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Guida introduttiva al SimRacing: cos’è e da dove si comincia

6 minuti di lettura aggiornato il 29/7/2026

SimRacing_setup

Il sim racing è la simulazione di guida portata al punto in cui smette di essere un gioco: fisica del veicolo, comportamento degli pneumatici, condizioni della pista. Non serve un garage: serve un volante, un simulatore e un po’ di pazienza. Questa guida spiega cos’è, cosa comprare per iniziare e cosa lasciare per dopo.

Cos’è il sim racing

Quello che separa un simulatore da un gioco di corse non è la grafica: è che il simulatore prova a rispettare la fisica invece di renderla divertente. La macchina scivola quando deve scivolare, le gomme si degradano, la pista cambia col passare dei giri. È lo stesso motivo per cui i piloti veri li usano per allenarsi: sbagliare al simulatore costa una ripartenza, non una macchina.

Assetto Corsa Competizione
Assetto Corsa Competizione, uno dei simulatori più curati sul fronte della fisica.

Perché vale la pena iniziare

Ci sono quattro motivi ricorrenti, e nessuno riguarda la grafica:

  • Costa una frazione della pista. Un giro vero costa benzina, gomme e rischio. Al simulatore costa trenta secondi.
  • Si impara davvero. Traiettorie, punti di frenata e gestione del sottosterzo si trasferiscono alla guida reale più di quanto ci si aspetti.
  • Si gareggia sul serio. Campionati online con qualifiche, penalità e piloti veri, a qualsiasi ora.
  • Si cresce per gradi. Si parte con un volante da 200 € e si aggiunge un pezzo per volta, senza buttare via niente.

Cosa serve per partire

Il minimo indispensabile è un volante con pedali e un posto dove fissarlo. Non serve una postazione dedicata per iniziare: un morsetto da scrivania basta per capire se la cosa ti prende. Il resto — freno a mano, cambio, dashboard — si aggiunge quando senti che ti manca, non prima.

Logitech G920 sim racing setup
Una postazione di partenza: volante, pedali, un piano solido. Da qui si cresce.

I simulatori: quale scegliere

Cinque titoli che coprono quasi tutto quello che serve. Nessuno è il migliore in assoluto: dipende da cosa vuoi guidare.

1. iRacing

  • Pro: Realismo estremo, comunità enorme, campionati organizzati come quelli veri.
  • Contro: Abbonamento mensile, contenuti a pagamento e una curva di apprendimento ripida.

2. Assetto Corsa

  • Pro: Fisica eccellente, tantissime auto e piste, il modding migliore in circolazione.
  • Contro: Grafica e intelligenza artificiale datate: senza mod si sente l’età.

3. RaceRoom Racing Experience

  • Pro: Si prova gratis, il suono è il migliore della categoria.
  • Contro: I contenuti si comprano a pezzi e il parco auto è più piccolo.

4. Automobilista 2

  • Pro: Meteo e pista variabili fatti molto bene, immersione notevole.
  • Contro: Contatti fra auto poco realistici, comunità online più piccola.

5. rFactor 2

  • Pro: Fisica ai massimi livelli, soprattutto sul degrado gomme.
  • Contro: Interfaccia ostica e serve un computer in forma.

Le categorie, e il simulatore giusto per ognuna

Ogni disciplina chiede cose diverse al pilota e al simulatore. Ecco dove ognuna dà il meglio.

GT3

Auto da corsa derivate da modelli stradali di lusso: veloci ma guidabili, il punto d’ingresso più naturale alle gare in pista.

Consigliato: Assetto Corsa Competizione — Il riferimento assoluto per il GT3, con il campionato ufficiale dentro.

GT3 sim racing

GT4

Meno potenza delle GT3 e gare più ravvicinate: la categoria dove si impara a lottare senza rompere niente.

Consigliato: Project CARS 2 — Ha ancora la scelta di auto più ampia per questa categoria, pur essendo un titolo di qualche anno fa.

GT4 sim racing

Formula 1

Il vertice tecnico: aerodinamica estrema, frenate impossibili e nessun margine d’errore.

Consigliato: F1 (EA SPORTS) — La serie ufficiale, aggiornata ogni anno con piloti e circuiti della stagione in corso.

Formula 1 sim racing

Rally

Fondo che cambia sotto le ruote, note del navigatore e nessun avversario in pista: solo tu e il cronometro.

Consigliato: EA SPORTS WRC / Dirt Rally 2.0 — È la disciplina dove freno a mano e cambio sequenziale non sono un lusso ma un attrezzo di lavoro.

Rally sim racing

Drift

Derapate controllate il più a lungo possibile: conta il gesto, non il tempo sul giro.

Consigliato: Assetto Corsa — Con le mod giuste è di fatto un simulatore di drift dedicato, e il freno a mano diventa il comando principale.

Drift sim racing

I volanti, dal primo al definitivo

Dal primo volante a quello che non cambierai più. Il salto vero è fra ingranaggi e cinghia, e poi fra cinghia e presa diretta.

1. Logitech G29 / G920

  • Pro: Il miglior primo volante: costa poco, si trova ovunque, va su PC e console.
  • Contro: Force feedback a ingranaggi, quindi più rumoroso e meno fine di una cinghia.

2. Thrustmaster T300 RS

  • Pro: Cinghia al posto degli ingranaggi: silenzioso e molto più preciso. Il salto si sente subito.
  • Contro: Serve un fissaggio serio: su una scrivania leggera si muove.

3. Fanatec CSL DD

  • Pro: Presa diretta a un prezzo ancora umano: è il punto in cui il volante smette di essere il limite.
  • Contro: Vuole una postazione rigida e un budget che cresce con gli accessori.

4. Thrustmaster TS-PC Racer

  • Pro: Dettaglio del force feedback altissimo, costruzione da uso intenso.
  • Contro: Solo PC e la pedaliera non è inclusa.

5. Fanatec Podium DD1

  • Pro: Il punto d’arrivo: coppia enorme e dettaglio che non lascia niente per strada.
  • Contro: Prezzo da attrezzatura professionale e postazione dedicata obbligatoria.

Gli accessori che cambiano davvero l’esperienza

Quando il volante non basta più, sono questi i pezzi che cambiano l’esperienza. Li costruiamo noi.

Freno a mano e cambio sequenziale

Indispensabili per rally, drift e cronoscalata: aggiungono il controllo che il volante da solo non dà. Li facciamo in un unico blocco di metallo, configurabile per la tua piattaforma.

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Dashboard e indicatori

Contagiri, contamarce e segnalatori di bandiera: le informazioni davanti agli occhi invece che in un angolo dello schermo.

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Adattatori e ricambi

Hub per montare volanti veri sulle basi Logitech e Thrustmaster, prolunghe, piastre di fissaggio e manopole.

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Dove imparare

Le due risorse che consigliavamo qui non esistono più. Al loro posto, quello che funziona davvero: guardare gli onboard dei piloti veloci sul tuo circuito preferito e confrontare i tuoi punti di frenata con i loro. È gratis ed è il modo più rapido per trovare i secondi.

Domande frequenti

Serve un computer potente per il sim racing?

Meno di quanto si pensi. I simulatori più esigenti girano bene su una scheda video di fascia media; quello che conta più della grafica è che il numero di fotogrammi resti stabile, perché è da lì che il cervello capisce quando la macchina sta scivolando. In alternativa, PlayStation e Xbox fanno girare titoli molto validi senza alcun pensiero.

Meglio iniziare con il volante o si può usare il pad?

Con il pad si gioca, con il volante si guida. Il salto più grande di tutta la disciplina è il primo: dal pad a un volante con force feedback, anche il più economico. Tutti gli acquisti successivi valgono meno di questo.

Serve il freno a mano fin da subito?

No, a meno che tu non voglia fare rally o drift, dove serve dal primo giorno. Su pista chiusa non lo userai quasi mai. È l’accessorio giusto quando hai capito che disciplina ti piace.

Quanto costa una postazione decente?

Con 250-350 € si mette insieme un volante con force feedback e un modo per fissarlo, ed è già sim racing vero. Da lì si sale per gradi: freno a mano e cambio sequenziale intorno ai 150 €, una dashboard sotto i 60 €. Non serve comprare tutto insieme, anzi.

In sintesi

Il sim racing si può iniziare con poco e non finisce mai. Compra un volante decente, scegli un simulatore e guida per un mese prima di comprare altro: a quel punto saprai da solo cosa ti manca. E quando lo saprai, noi ci siamo.

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